Il "valore" della fabbrica. Considerazioni economico-aziendali per il patrimonio carcerario dismesso sardo
Abstract
Gli edifici carcerari rappresentano per numerosità e valore una componente rilevante dell’ingente patrimonio immobiliare dello Stato. Quando risultano non più funzionali ai loro scopi designati, si pone il problema di come trasformarli ed eventualmente riutilizzarli. Tali problematiche sono largamente trattate sotto molteplici prospettive disciplinari, tra cui ovviamente quella storica ed architettonica. L’obiettivo del presente contributo è tentare di offrire una lettura economico aziendale al tema, ossia cercare di individuare le soluzioni tecniche che consentano una ristrutturazione e una gestione dei diversi manufatti tale da garantire loro una sostenibilità economico-finanziaria nel tempo. In particolare, prendendo a riferimento alcuni dei più importanti edifici storici carcerari sardi, e le relative proposte di riutilizzo degli spazi, si proporrà una metodologia utile a stimare, seppur in modo ipotetico, gli effetti economici derivanti dalla loro presa in carico, ristrutturazione ed utilizzazione, seppur parziale, per scopi commerciali. Più in dettaglio, saranno proposti alcuni scenari di utilizzo degli spazi nel tentativo di ottenere sia la rendita economica necessaria alla copertura dei costi di ristrutturazione, di quelli di gestione e manutenzione ordinaria, sia il rispetto della storia e della funzione originaria degli edifici.
Parole chiave
Full Text
PDFDOI: https://doi.org/10.14633/AHR379
Refback
- Non ci sono refbacks, per ora.
Copyright (c) 2023 Patrizio Monfardini

This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial 4.0 International License.
........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................
ArcHistoR è una rivista open access e peer reviewed (double blind), di Storia dell’architettura e Restauro, pubblicata con cadenza semestrale dall'Università Mediterranea di Reggio Calabria (Laboratorio CROSS - Storia dell'architettura e Restauro, dAeD - Dipartimento di Architettura e Design).
ISSN 2384-8898

Comitato scientifico internazionale
Maria Dolores Antigüedad del Castillo-Olivares, Monica Butzek, Jean-François Cabestan, Alicia Cámara Muñoz, David Friedman, Alexandre Gady, Jörg Garms, Miles Glenndinning, Mark Wilson Jones, Loughlin Kealy, Paulo Lourenço, David Marshall, Werner Oechslin, José Luis Sancho, Dmitrij O. Švidkovskij
Comitato direttivo
Tommaso Manfredi (direttore responsabile), Giuseppina Scamardì (direttrice editoriale), Antonello Alici, Salvatore Di Liello, Fabrizio Di Marco, Paolo Faccio, Mariacristina Giambruno, Bruno Mussari, Annunziata Maria Oteri, Francesca Passalacqua, Edoardo Piccoli, Renata Prescia, Nino Sulfaro, Fabio Todesco, Guglielmo Villa
. 

2.jpg)











. 
.

