Il "valore" della fabbrica. Considerazioni economico-aziendali per il patrimonio carcerario dismesso sardo

Patrizio Monfardini

Abstract


Gli edifici carcerari rappresentano per numerosità e valore una componente rilevante dell’ingente patrimonio immobiliare dello Stato. Quando risultano non più funzionali ai loro scopi designati, si pone il problema di come trasformarli ed eventualmente riutilizzarli. Tali problematiche sono largamente trattate sotto molteplici prospettive disciplinari, tra cui ovviamente quella storica ed architettonica. L’obiettivo del presente contributo è tentare di offrire una lettura economico aziendale al tema, ossia cercare di individuare le soluzioni tecniche che consentano una ristrutturazione e una gestione dei diversi manufatti tale da garantire loro una sostenibilità economico-finanziaria nel tempo. In particolare, prendendo a riferimento alcuni dei più importanti edifici storici carcerari sardi, e le relative proposte di riutilizzo degli spazi, si proporrà una metodologia utile a stimare, seppur in modo ipotetico, gli effetti economici derivanti dalla loro presa in carico, ristrutturazione ed utilizzazione, seppur parziale, per scopi commerciali. Più in dettaglio, saranno proposti alcuni scenari di utilizzo degli spazi nel tentativo di ottenere sia la rendita economica necessaria alla copertura dei costi di ristrutturazione, di quelli di gestione e manutenzione ordinaria, sia il rispetto della storia e della funzione originaria degli edifici.


Parole chiave


valore pubblico; tempo di recupero dell’investimento; locazione; simulazione; costo

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DOI: https://doi.org/10.14633/AHR379

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  ISSN 2384-8898

    

 

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