Dentro il dispositivo architettonico della prigione. Sondaggi progettuali per la trasformazione degli spazi di un carcere storico
Abstract
Il carcere storico post-illuminista è un organismo architettonico concepito al servizio di una società in trasformazione con l'esplicito intento di assecondarne i cambiamenti, ridefinirne gli usi e riconfigurarne l'immagine urbana. Una forza innovativa e dimostrativa che rende oggi questi edifici un nodo strategico per le città contemporanee. La necessità di riaprire le prigioni storiche alla vita che le circonda offre al progettista l'opportunità di studiarne i caratteri e ridefinirli partendo dalla chiarezza delle configurazioni originarie. Con alcuni colleghi della scuola di architettura di Cagliari, abbiamo affrontato questi temi in laboratori di progettazione integrati con le discipline del restauro.
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PDFDOI: https://doi.org/10.14633/AHR373
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Copyright (c) 2023 Pier Francesco Cherchi, Marco Lecis, Marco Moro

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ArcHistoR è una rivista open access e peer reviewed (double blind), di Storia dell’architettura e Restauro, pubblicata con cadenza semestrale dall'Università Mediterranea di Reggio Calabria (Laboratorio CROSS - Storia dell'architettura e Restauro, dAeD - Dipartimento di Architettura e Design).
ISSN 2384-8898

Comitato scientifico internazionale
Maria Dolores Antigüedad del Castillo-Olivares, Monica Butzek, Jean-François Cabestan, Alicia Cámara Muñoz, David Friedman, Alexandre Gady, Jörg Garms, Miles Glenndinning, Mark Wilson Jones, Loughlin Kealy, Paulo Lourenço, David Marshall, Werner Oechslin, José Luis Sancho, Dmitrij O. Švidkovskij
Comitato direttivo
Tommaso Manfredi (direttore responsabile), Giuseppina Scamardì (direttrice editoriale), Antonello Alici, Salvatore Di Liello, Fabrizio Di Marco, Paolo Faccio, Mariacristina Giambruno, Bruno Mussari, Annunziata Maria Oteri, Francesca Passalacqua, Edoardo Piccoli, Renata Prescia, Nino Sulfaro, Fabio Todesco, Guglielmo Villa
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