La condanna della damnatio memoriae. Il sistema detentivo storico sardo tra trasformazioni e dismissioni nel Novecento

Martina Porcu

Abstract


Il contributo propone una sintesi dell’articolato mosaico di informazioni emerso dalla campagna conoscitiva sul sistema detentivo storico sardo condotta presso i diversi enti archivistici presenti nel contesto regionale e nazionale. Si sono approfonditi in particolare alcuni aspetti connessi ai nuovi orientamenti educativi ispirati a una maggior umanizzazione della pena e al conseguente miglioramento nel trattamento dei detenuti, i quali iniziano a essere oggetto di cura e di rieducazione piuttosto che di repressione e di punizione. Tali idee trovano applicazione pratica nella prima metà del Novecento quando sono emanate una serie di circolari nelle quali si prescrive l’ammodernamento funzionale delle antiche strutture carcerarie, dettato da rinnovate esigenze di vivibilità e da più moderni bisogni sociali e igienici. Il nuovo modello di vita detentiva determina quindi la necessità di provvedere al miglioramento dei luoghi e degli spazi della pena mediante la predisposizione di un organico piano di lavori in grado di provvedere alla completa riorganizzazione degli edifici carcerari. 

Parole chiave


carceri storiche; trasformazioni; ammodernamenti; spazi della pena; detenzione

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DOI: https://doi.org/10.14633/AHR365

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ArcHistoR è una rivista open access e peer reviewed (double blind), di Storia dell’architettura e Restauro, pubblicata con cadenza semestrale dall'Università Mediterranea di Reggio Calabria (Laboratorio CROSS - Storia dell'architettura e Restauro, dAeD - Dipartimento di Architettura e Design).

  ISSN 2384-8898

    

 

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