Modelli lignei e architettura in Sicilia tra XV e XVI secolo

Emanuela Garofalo

Abstract


La realizzazione di modelli lignei nel processo di creazione di opere architettoniche in Sicilia è documentata a partire dalla fine del XV secolo. Oltre ad alcune testimonianze nel campo dell’architettura militare, si tratta principalmente di edifici chiesastici, nei quali una articolata committenza svolge un ruolo propositivo. Nell’ambito delle comunità benedettine, in particolare, trova riscontro l’esistenza di un modus operandi che include la realizzazione di modelli lignei. Da tale modalità operativa, tuttavia, non rimane esclusa l’architettura civile. Questo contributo analizza le testimonianze relative a tale casistica, valutando l’attendibilità per il contesto in esame dei parametri interpretativi proposti dagli studi pregressi sul tema. Oggetto di riflessione sono, in particolare, le funzioni attribuite al modello ligneo nel processo di ideazione e realizzazione delle opere architettoniche, i momenti nei quali si è fatto ricorso a tale mezzo all’interno dei suddetti processi e il rapporto con altri elaborati progettuali, gli aspetti relativi alla loro realizzazione (artefici e competenze, materiale e costi).


Parole chiave


modello ligneo; progetto di architettura; Sicilia; XV-XVI secolo

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DOI: https://doi.org/10.14633/306

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Copyright (c) 2020 Emanuela Garofalo

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ArcHistoR è una rivista open access e peer reviewed (double blind), di Storia dell’architettura e Restauro, pubblicata dall’Università Mediterraneadi Reggio Calabria. La rivista ha cadenza semestrale. È una rivista di Classe A (ANVUR) per l’Area 08 - Ingegneria civile ed Architettura, settori C1, D1, E1, E2, F1.

Comitato scientifico internazionale

Maria Dolores Antigüedad del Castillo-Olivares (Universidad Nacional de Educación a Distancia de España), Monica Butzek (Kunsthistorisches Institut in Florenz), Jean-François Cabestan (Université Paris 1 - Panthéon Sorbonne), Alicia Cámara Muñoz (Universidad Nacional de Educación a Distancia de España), David Friedman (Massachussets Institute of Technology), Alexandre Gady (Université Paris-IV-Sorbonne), Jörg Garms (Universität Wien), Miles Glenndinning (Scottish Centre for Conservation Studies, University of Edinburgh), Christopher Johns (Vanderbilt University, Nashville), Mark Wilson Jones (University of Bath), Loughlin Kealy (University College Dublin), Paulo Lourenço (Department of Civil Engineering, University of Minho), David Marshall (University of Melbourne), Werner Oechslin (ETH, Zurich, Stiftung Bibliothek Werner Oechslin, Einsiedeln), José Luis Sancho (Dirección de Conservación de Bienes Histórico-Artísticos, Palacio Real, Madrid), Dmitrij O. Švidkovskij (Moscow Architectural Institute, MARCHI)

Comitato direttivo

Tommaso Manfredi (direttore responsabile), Giuseppina Scamardì (direttore editoriale), Bruno Mussari, Annunziata Maria Oteri, Francesca Passalacqua, Nino Sulfaro

 

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Laboratorio Cross. Storia dell'architettura e restauro

    

      

 ISSN 2384-8898

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