Processi creativi di AFF Architekten per una architettura sociale
Abstract
Nel procedere ineluttabile verso una architettura che vuole sempre mettersi a disposizione della gente, gli AFF Architekten si imbattono, sin dagli anni della loro formazione, in testimonianze di vita e tracce del tempo trascorso. Ha inizio una vera e propria collezione di oggetti disparati che verranno da loro stoccati in scaffali, affiancata da quella di fotografie analogiche e digitali scattate, stampate e classificate per soggetto in schedari. Le collezioni di oggetti e fotografie producono un archivio di immagini mnemoniche costituito nella prospettiva di attivare un processo di progetto dell’architettura che sia in grado di produrre opere dotate di un grado di familiarità con i luoghi, comunque diverso dal contestualismo tardo-novecentesco, perché quei luoghi prima di tutto sono segnati, per gli AFF, dalle presenze archeologiche di una qualche piccola civiltà umana. L’articolo analizza, attraverso documenti d’archivio inediti e interviste ai membri del collettivo, l’opera degli AFF mettendo in evidenza come la loro accumulazione di oggetti e di fotografie avvenga in funzione della genesi di una architettura fondata su forme familiari che siano in grado di ricostituire una comunicazione con gli utenti e attivare in loro un sentimento di partecipazione e di scambio - una architettura “sociale” del XXI secolo.
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PDFDOI: https://doi.org/10.14633/AHR205
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Copyright (c) 2020 Anna Rosellini

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ArcHistoR è una rivista open access e peer reviewed (double blind), di Storia dell’architettura e Restauro, pubblicata con cadenza semestrale dall'Università Mediterranea di Reggio Calabria (Laboratorio CROSS - Storia dell'architettura e Restauro, dAeD - Dipartimento di Architettura e Design).
ISSN 2384-8898

Comitato scientifico internazionale
Maria Dolores Antigüedad del Castillo-Olivares, Monica Butzek, Jean-François Cabestan, Alicia Cámara Muñoz, David Friedman, Alexandre Gady, Jörg Garms, Miles Glenndinning, Mark Wilson Jones, Loughlin Kealy, Paulo Lourenço, David Marshall, Werner Oechslin, José Luis Sancho, Dmitrij O. Švidkovskij
Comitato direttivo
Tommaso Manfredi (direttore responsabile), Giuseppina Scamardì (direttrice editoriale), Antonello Alici, Salvatore Di Liello, Fabrizio Di Marco, Paolo Faccio, Mariacristina Giambruno, Bruno Mussari, Annunziata Maria Oteri, Francesca Passalacqua, Edoardo Piccoli, Renata Prescia, Nino Sulfaro, Fabio Todesco, Guglielmo Villa
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