Frammenti di paesaggio naturale

Vittorio Amadio Guidi

Abstract


Guardando il paesaggio naturale degradato, come oggi appare nell’attraversare l’Italia del Sud, e in particolare la Calabria, sembra di scorrere un palinsesto di tracce che lasciano solo intuire quale esso si mostrava agli artisti della spedizione Saint-Non quasi duecentoquaranta anni fa.
L’impianto urbanistico caotico, i terreni agricoli frammentati, le infrastrutture e i servizi sommari sono riconducibili a un unico fattore: l’impatto tra un ambiente naturale non agevole e una struttura economico-sociale che ha ostacolato, o addirittura impedito, un uso razionale delle risorse.
Tuttavia, oltre questa recente stratificazione sono ancora riconoscibili le forme più antiche degli insediamenti umani ben recepiti nelle vedute del Voyage Pittoresque e nelle descrizioni di Dominique Vivant Denon, in parte attenuate nella riscrittura di Saint-Non, di cui questo contributo vuole essere un caleidoscopio visuale integrativo, un collage di immagini al tempo stesso frammentario e variegato.


Parole chiave


Paesaggio; stratificazione; Calabria

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DOI: https://doi.org/10.14633/AHR098

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Copyright (c) 2018 Vittorio Amadio Guidi

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ArcHistoR è una rivista open access e peer reviewed (double blind), di Storia dell’architettura e Restauro, pubblicata con cadenza semestrale dall'Università Mediterranea di Reggio Calabria (Laboratorio CROSS - Storia dell'architettura e Restauro, dAeD - Dipartimento di Architettura e Design).

  ISSN 2384-8898

    

 

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