“Lasciar parlare il monumento”. Restauri al Secondo Ospizio del santuario di Nostra Signora della Misericordia in Savona
Abstract
Il saggio traccia la genesi e gli esiti del progetto di conservazione del cosiddetto “secondo ospizio” nel complesso del Santuario di Nostra Signora della Misericordia in Savona, primo santuario mariano edificato in Liguria su progetto dell’architetto Pace Antonio Sormano per celebrare l’apparizione mariana dell’8 marzo 1536. Si tratta di un complesso poco noto, ma ricco di numerose e pregevoli opere d’arte. In particolare, il “secondo ospizio”, che oggi ospita una residenza protetta per anziani dell’Azienda sanitaria locale di Savona, fu edificato a partire dal 1593 per far fronte al numero sempre crescente di pellegrini in visita al santuario ma subì numerose modifiche nel corso dei secoli. L’intervento di restauro, ultimo in ordine di tempo entro un programma più vasto che ha riguardato gli spazi interni e le strutture di copertura, ha interessato in particolare il fronte principale della fabbrica - che, nonostante l’apparente unitarietà architettonica, è in realtà frutto di molte fasi costruttive e modificative, non compiutamente note e ricostruite nel dettaglio - e parte dei fronti laterali. Anche per questa ragione, l’obiettivo prioritario dell’intervento è stato di conservare, il più possibile, tutte le tracce materiali di questa storia complessa e in parte ancora ignota, cercando di fermare il progredire dei processi di degrado in atto ormai da lungo tempo e assicurando al contempo la leggibilità dei caratteri architettonici dei fronti.
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PDFDOI: https://doi.org/10.14633/AHR55
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Copyright (c) 2017 Stefano Musso

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ArcHistoR è una rivista open access e peer reviewed (double blind), di Storia dell’architettura e Restauro, pubblicata con cadenza semestrale dall'Università Mediterranea di Reggio Calabria (Laboratorio CROSS - Storia dell'architettura e Restauro, dAeD - Dipartimento di Architettura e Design).
ISSN 2384-8898

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