Leonforte, una peculiare “città nuova” di Sicilia. Il quartiere Granfonte tra fonti documentarie e analisi del costruito
Abstract
La ricerca illustra alcuni risultati di uno studio interdisciplinare su Leonforte (nell’odierna provincia di Enna), città fondata da Niccolò Placido Branciforti a seguito di autorizzazione ottenuta dalla Corona di Spagna nel 1610. L’abitato, ancora oggi immutato nell’impostazione originaria, sorge sulle pendici del Monte Cernigliere con una duplice configurazione dell’impianto urbano: a valle il più antico quartiere Granfonte, caratterizzato da un tessuto minuto di case su pendio; a monte la città alta, situata su un altopiano in più dolce declivio contraddistinta da un impianto ortogonale della maglia viaria.
Incrociando i dati provenienti dalle fonti documentarie (memoriali, atti notarili, contratti, riveli di beni e anime, ecc.) con i risultati dell’indagine sull’edificato, il contributo s’incentra sulle case contadine di Granfonte, essendo il primo tessuto su cui si sono concentrati gli sforzi del fondatore. È stato così possibile spiegare la scelta del sito, la relazione con viabilità esistente, possibili preesistenze e vincoli orografici, il collegamento tra le scelte tecniche e le risorse disponibili nel territorio all’inizio del XVII secolo, riconoscendo un sistema di valori a un insediamento storico sottoposto oggi a fenomeno di abbandono.
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PDFDOI: https://doi.org/10.14633/AHR428
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Copyright (c) 2025 Caterina Carocci, Emanuele Gallotta, Maria Rosaria Vitale

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ArcHistoR è una rivista open access e peer reviewed (double blind), di Storia dell’architettura e Restauro, pubblicata con cadenza semestrale dall'Università Mediterranea di Reggio Calabria (Laboratorio CROSS - Storia dell'architettura e Restauro, dAeD - Dipartimento di Architettura e Design).
ISSN 2384-8898

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