IV. Borromini: una vita da architetto

Tommaso Manfredi

Abstract


IV.1 «il solo Borromino intendeva questa professione»: profilo di una carriera singolare

L’affermazione di Bernini, riportata da monsignor Virgilio Spada nel 1657, che «il solo Borromini intendeva la professione di architetto» dimostra il grande credito professionale goduto dall’architetto ticinese, anche presso il suo più grande rivale. Questo profilo biografico segue il percorso compiuto da Borromini nella preparazione e nell’esercizio della professione di architetto a Roma, intesa come espressione tecnica artistica e culturale autonoma e svincolata dai condizionamenti dei committenti e della corporazione professionale e accademica.

Il lungo e tormentato percorso professionale di Borromini, segnato dal successo durante il pontificato di Innocenzo X Pamphili e concluso dal tragico epilogo del suicidio alla fine di quello di Alessandro VII Chigi, fu sintetizzata dal biografo Giovanni Battista Passeri, richiamando il giudizio dei veri intenditori, nel segno dell’erudizione, dell’intelligenza e del «perfetto sapere» nell’esercizio dell’architettura.


Parole chiave


Francesco Borromini; architetto; professione; corporazione; Accademia di San Luca; architetti ticinesi; capomastri ticinesi; Roma; Carlo Maderno; Gian Lorenzo Bernini

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  ISSN 2384-8898

    

 

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