Alessandro Sforza di Santa Fiora e villa Rufina a Frascati: una proposta per Giovanni Fontana
Abstract
A metà Cinquecento, con la costruzione della sua villa tuscolana, Alessandro Ruffini inaugurava la lunga serie di ‘delizie’ che in breve resero Frascati un celebre luogo di villeggiatura. Villa Rufina, sorta forse sulla base di un primo progetto di Nanni di Baccio Bigio, nel secolo successivo fu oggetto di un cospicuo intervento che, in forza dell’attribuzione tramandata nella nota incisione di Alessandro Specchi, è stato a lungo ritenuto opera di Francesco Borromini. Nonostante i numerosi studi dedicati al complesso, dalle prime ricerche di Paolo Portoghesi alle monografie più recenti, la fitta processualità architettonica che ha scandito l’esistenza della fabbrica risulta ancora ampiamente lacunosa: incerta è la ricostruzione delle prime fasi edilizie e sconosciute sono le restanti trasformazioni cinquecentesche. Tali presupposti hanno reso inevitabilmente problematica anche la ricostruzione storiografica dell’intervento voluto da Pietro Francesco Falconieri negli anni Sessanta del Seicento. Il presente studio torna a riflettere sulle vicende cinquecentesche della villa alla luce di un disegno finora inedito, che qui si propone quale possibile progetto redatto da Giovanni Fontana per il cardinale Alessandro Sforza di Santa Fiora. Tali acquisizioni, oltre a suggerire nuove ipotesi sul primo impianto del palazzo e ad aggiornare la cronologia della fabbrica, gettano luce sulla complessa figura di Giovanni e ridefiniscono le premesse dell’intervento seicentesco.
Parole chiave
Full Text
PDFDOI: https://doi.org/10.14633/AHR329
Refback
- Non ci sono refbacks, per ora.
Copyright (c) 2021 Yuri Strozzieri

This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial 4.0 International License.
........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................
ArcHistoR è una rivista open access e peer reviewed (double blind), di Storia dell’architettura e Restauro, pubblicata con cadenza semestrale dall'Università Mediterranea di Reggio Calabria (Laboratorio CROSS - Storia dell'architettura e Restauro, dAeD - Dipartimento di Architettura e Design).
ISSN 2384-8898

Comitato scientifico internazionale
Maria Dolores Antigüedad del Castillo-Olivares, Monica Butzek, Jean-François Cabestan, Alicia Cámara Muñoz, David Friedman, Alexandre Gady, Jörg Garms, Miles Glenndinning, Mark Wilson Jones, Loughlin Kealy, Paulo Lourenço, David Marshall, Werner Oechslin, José Luis Sancho, Dmitrij O. Švidkovskij
Comitato direttivo
Tommaso Manfredi (direttore responsabile), Giuseppina Scamardì (direttrice editoriale), Antonello Alici, Salvatore Di Liello, Fabrizio Di Marco, Paolo Faccio, Mariacristina Giambruno, Bruno Mussari, Annunziata Maria Oteri, Francesca Passalacqua, Edoardo Piccoli, Renata Prescia, Nino Sulfaro, Fabio Todesco, Guglielmo Villa
. 

2.jpg)











. 
.

