Insegnare il restauro AGLI studenti internazionali o PER gli studenti internazionali?
Abstract
L’internazionalizzazione è ormai un must della professione accademica, sia sul piano della ricerca che della didattica. In particolare, ormai da alcuni anni, le premialità introdotte a livello ministeriale si riverberano localmente con lo sviluppo di corsi in lingua inglese, la stipula di sempre più accordi di scambi con Università straniere, lo scouting di studenti dall’estero per tutti e tre i livelli di formazione universitaria. Ma questa impennata di occasioni di insegnamento agli studenti internazionali non è andata di pari passo con un necessario ragionamento su come questi insegnamenti debbano essere erogati e quali peculiarità ogni disciplina abbia in rapporto alle diverse culture dei nostri interlocutori.
Questo è un tema molto complesso, particolarmente nel campo del restauro, disciplina in primo luogo culturale, la cui evoluzione in Europa ha richiesto diversi secoli di elaborazione teorica, prima ancora che tecnica e che vede un punto di vista appunto Europa-centrico nell’insegnamento di questa disciplina, difficile da applicare in altri contesti.
Il contributo vuole porre l’accento sui limiti di tale approccio “colonialista”, di esportazione di una cultura presunta superiore, piuttosto che di comprensione e adattamento della didattica ai diversi contesti culturali, attraverso il racconto di alcune esperienze, nel tentativo di fornire qualche spunto utile per un ragionamento necessariamente più ampio su un argomento delicato e complesso.
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PDFDOI: https://doi.org/10.14633/AHR344
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Copyright (c) 2021 Eva Coïsson, Veronica Padovani

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ArcHistoR è una rivista open access e peer reviewed (double blind), di Storia dell’architettura e Restauro, pubblicata con cadenza semestrale dall'Università Mediterranea di Reggio Calabria (Laboratorio CROSS - Storia dell'architettura e Restauro, dAeD - Dipartimento di Architettura e Design).
ISSN 2384-8898

Comitato scientifico internazionale
Maria Dolores Antigüedad del Castillo-Olivares, Monica Butzek, Jean-François Cabestan, Alicia Cámara Muñoz, David Friedman, Alexandre Gady, Jörg Garms, Miles Glenndinning, Mark Wilson Jones, Loughlin Kealy, Paulo Lourenço, David Marshall, Werner Oechslin, José Luis Sancho, Dmitrij O. Švidkovskij
Comitato direttivo
Tommaso Manfredi (direttore responsabile), Giuseppina Scamardì (direttrice editoriale), Antonello Alici, Salvatore Di Liello, Fabrizio Di Marco, Paolo Faccio, Mariacristina Giambruno, Bruno Mussari, Annunziata Maria Oteri, Francesca Passalacqua, Edoardo Piccoli, Renata Prescia, Nino Sulfaro, Fabio Todesco, Guglielmo Villa
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