Un paese ci vuole: dal villaggio della memoria a una nuova comunità del futuro

Vito Teti

Abstract


Cesare Pavese, Ernesto De Martino, Ignazio Silone e Corrado Alvaro animano la narrazione in questo saggio, che propone una riflessione sulla memoria e sul senso del luogo nei processi di abbandono. Morte e rinascita caratterizzano entrambi la diserzione di piccoli centri in aree marginali. Inizialmente la migrazione non implicava l'abbandono e sembrava addirittura avere un impatto positivo sulle economie locali, sulle tradizioni radicate e sul ruolo degli abitanti. Solo in una seconda fase la migrazione corrisponde allo spopolamento e all'abbandono. Il saggio si concentra sulla doppia faccia dell'abbandono e sulla parte delle comunità: quelli che rimangono sono, allo stesso tempo, i sopravvissuti della comunità originaria ma anche il punto focale per il futuro, il possibile ripopolamento.

 

“One Needs a Town”: from the Village of Memory to a New Community for the Future”

Cesare Pavese, Ernesto De Martino, Ignazio Silone, and Corrado Alvaro animate the narrative in this essay, which proposes a reflection on memory and sense of the place in the processes of abandonment. Death and re-birth both characterize the desertion of small towns in marginal areas. Initially, migration did not imply abandonment and it even seemed to have positive impacts on local economies, deep-rooted traditions, and role of inhabitants. Only in a second phase migration corresponds to depopulation and abandonment. The essay focuses on the double face of abandonment and the part of communities: Those who remain are, at the same time, the survived of the original community but also the focal point for future, possible re-population.


Parole chiave


Comunità; Memoria; Futuro

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DOI: https://doi.org/10.14633/AHR212

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