Un nuovo rinascimento dei borghi dell’entroterra dalla messa in valore del capitale territoriale e sociale
Abstract
Mettere in valore il capitale territoriale e sociale è una valida strategia per favorire un’inversione di tendenza, ed evitare che intere comunità possano lasciare definitivamente le aree interne. Uno dei principali obiettivi è quello di sperimentare azioni di pianificazione e di governo del territorio volte a rendere vitali i paesi interni e popolati dai loro abitanti di ogni classe d’età e pronti a investire in attività economiche e produttive idonee a innescare forme di autentico sviluppo territoriale. Attivare un percorso partecipativo con le comunità che ben conoscono le conseguenze dell’isolamento geografico, economico e sociale per promuovere nuove opportunità per il rientro motivato dei giovani e delle famiglie nei loro territori. Sperimentare un iniziale sostegno per quei servizi pubblici essenziali (scolastici, sanitari, connettivi, culturali) indispensabili per mantenere l’insediamento di quell’appena 7% di popolazione che “presidia” un buon terzo del territorio nazionale, anche in termini di manutenzione, consolidamento e regimentazione dei versanti. Attivare politiche territoriali ed urbane idonee a integrare gli aspetti geografici con quelli sociali e concepire forme di sviluppo a partire dalla valorizzazione di colture, produzioni agroalimentari e artigianali, lavorazioni, arti e paesaggi, espressioni del capitale territoriale e delle sapienze locali. Un borgo che offre una elevata qualità del vivere non ha bisogno di attrarre con espedienti i flussi turistici che saranno naturalmente richiamati dalle energie culturali, identitarie e produttive che il luogo esprime.
A New Renaissance for Small Towns through the Development of Territorial and Social Capital
The enhancement of territorial and social capital is a valid strategy to foster depopulation in inner areas. The essay reflects on how territorial planning and policies can help local communities in carrying on economic and productive activities, triggering new forms of development. One of the main purpose is to activate participatory policies in which local communities, whose awareness on the consequences of physical, economic, and social isolation has been more and more increasing, to promote new opportunities for young people and families in their territories. The aims should be also to improve essential public services (education, health, connectivity, and culture) to maintain in site the 7% of population who "oversees" a good third of the national territory, in terms of maintenance and slope regulation. Finally, the development of territorial and urban policies should be encouraged, to integrate geographical and social aspects and to conceive forms of development starting from the exploitation of crops, agricultural and artisan production, work, arts and landscapes, expressions of territorial capital and local knowledge. A village that offers a high quality of life does not need to attract expediently the tourist flows that will naturally be recalled by the cultural, identity and productive energies that the place expresses.
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PDFDOI: https://doi.org/10.14633/AHR281
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Copyright (c) 2020 Concetta Fallanca

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ArcHistoR è una rivista open access e peer reviewed (double blind), di Storia dell’architettura e Restauro, pubblicata con cadenza semestrale dall'Università Mediterranea di Reggio Calabria (Laboratorio CROSS - Storia dell'architettura e Restauro, dAeD - Dipartimento di Architettura e Design).
ISSN 2384-8898

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