Indicatori di resilienza per territori fragili: strategie e approcci innovativi per i centri minori della Città Metropolitana di Reggio Calabria

Massimo Lauria, Giovanna La Face

Abstract


La perturbazione, secondo gli studiosi che si occupano di innovazione globale e cambiamenti sociali in campo urbanistico ha aggredito la collettività. La città è il luogo di sua massima concentrazione, ma interessa anche i margini, i punti deboli delle catene urbane, gli aggregati urbani più piccoli, ricchi di patrimonio architettonico e paesaggistico, ma anche soggetti a spopolamento e a insostenibili condizioni di rischio sismico e idrogeologico. Intervenire sulla capacità resiliente di questi territori fragili rientra tra gli indirizzi strategici che emergono dal dibattito disciplinare. Il paper presenta i risultati di una ricerca che si propone di fornire uno strumento transdisciplinare per la valutazione e il miglioramento della resilienza in ambito economico, sociale, urbano, architettonico, utilizzando approcci che si affranchino dalla sua tradizionale definizione riferita alla capacità di reazione a un evento improvviso e negativo. In Italia sono attivi diversi programmi di ricerca sul tema che propongono griglie di indicatori con relativi parametri e scala di applicazione. Questi riferimenti, con altri reperiti in letteratura a scala internazionale, sono stati comparati nell’ambito dello studio presentato per definire una matrice indicatori-azioni-valutazioni costruita per la sua applicazione al governo “quotidiano” del territorio, in generale, e dei centri minori della Città Metropolitana di Reggio Calabria, in particolare.

 

Resilience Markers for Fragile Areas. Innovative Approaches and Strategies for the Villages of Reggio Calabria, Metropolitan City

According to researchers of global innovation and social changes, disturbance has attacked communities. It mostly assembled in the cities, but involves even the margins, urban chain weaknesses, and smaller urban aggregates, rich in landscape and architectural heritage, but also subject to depopulation and unsustainable conditions of seismic and hydrogeological risk. The disciplinary debate in progress proposes as principal strategic address the intervention on the improvement of the resiliency for these weak areas. This paper presents the results of a study which intends to provide tools for the assessment of, and the increase in, improved resilience in the economic, social, urban, architectural fields by using approaches which break with the traditional definition related to a positive reaction to a sudden, negative event. Different research programmes addressing this issue are active in Italy, it propose a grid of indicators with related benchmarks and scale of application. Along with others found in literature, these references have been compared in the submitted study to define a new marker action; evaluation matrix to be employed in the daily management of the territory, in general, and of the village surrounding the metropolitan city of Reggio Calabria, in particular.


Parole chiave


Resilienza; Territori Fragili; Centri Minori; Indicatori; Manutenzione

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DOI: https://doi.org/10.14633/AHR275

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Copyright (c) 2020 Massimo Lauria; Giovanna La Face

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ArcHistoR è una rivista open access e peer reviewed (double blind), di Storia dell’architettura e Restauro, pubblicata con cadenza semestrale dall'Università Mediterranea di Reggio Calabria (Laboratorio CROSS - Storia dell'architettura e Restauro, dAeD - Dipartimento di Architettura e Design).

  ISSN 2384-8898

    

 

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