Pienza, il sogno europeo di Papa Pio II Piccolomini
Abstract
Pienza rappresenta il ritratto più fedele di Pio II. Eppure gli studi non hanno del tutto approfondito il rapporto simbolico che può esser rintracciato fra il progetto urbanistico attuato a Pienza e l’utopia storica del Piccolomini delineata nel De Europa, che lo ha accompagnato fino alla morte nella speranza di una crociata di un’Europa unita contro il nemico turco. Di fronte all’avanzata del pericolo turco, nelle parole di Pio II l’Europa si definisce sulla base di una comune identità da un lato religiosa (Europa come Repubblica Cristiana) dall’altro civile e culturale (Europa come civiltà – Asia come barbarie). Il saggio intende evidenziare la relazione diretta tra risultato architettonico e intenzioni programmatiche di Pio II, tramite scelte coscientemente aperte a mondi diversi e lontani. Questa lettura fonda le sue ragioni sulla tradizione storiografica e sugli scritti di papa Piccolomini, considerati come oggettiva trasposizione letteraria delle intenzioni. L'autorevole committente, con l’intervento pientino, ha dimostrato che la convivenza pacifica fra le culture dell’Europa quattrocentesca è possibile, sotto il comune denominatore della Cristianità.
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PDFDOI: https://doi.org/10.14633/AHR305
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Copyright (c) 2020 Francesco Del Sole

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ArcHistoR è una rivista open access e peer reviewed (double blind), di Storia dell’architettura e Restauro, pubblicata con cadenza semestrale dall'Università Mediterranea di Reggio Calabria (Laboratorio CROSS - Storia dell'architettura e Restauro, dAeD - Dipartimento di Architettura e Design).
ISSN 2384-8898

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