La ricostruzione aquilana, antichi e nuovi presidi
Abstract
Il paper propone gli esiti del progetto di ricerca maturato nell’ambito del XXVII ciclo di dottorato in Storia, Rappresentazione e Conservazione dell’Architettura, coordinato dal Prof. Claudio Varagnoli, presso il Dipartimento di Architettura, Sezione Patrimonio, dell’Università ‘G. d’Annunzio’ di Chieti-Pescara.
Lo studio del tessuto edilizio del centro storico dell’Aquila evidenzia una progressiva rarefazione del sapere tecnico locale; la perizia costruttiva del cantiere angioino si disperde nelle numerose varianti di apparecchi murari realizzate dopo la metà del XIV secolo. L’assemblaggio di bozze lapidee irregolari ed elementi di recupero, operato senza chiare logiche costruttive, contraddistingue le geometrie snelle di edifici tardomedievali come palazzo Pascali e numerose fabbriche ricostruite e ampliate nei secoli successivi.
L’impiego di presidi antisismici tradizionali testimonia la consapevolezza delle maestranze della scarsa resistenza a trazione delle murature realizzate, ma l’adeguamento tipologico e formale delle cellule edilizie medievali e rinascimentali originarie definisce organismi edilizi estremamente complessi e vulnerabili rispetto alle azioni sismiche ulteriormente gravati da recenti e fraintesi interventi di restauro.
Le scelte progettuali odierne rispondono prioritariamente a istanze di ordine psicologico, prima ancora che storiche ed estetiche e sono subordinate a un nuovo, preponderante, principio maturato negli ultimi decenni: la sicurezza sismica.
Parole chiave: L'Aquila, terremoto, sicurezza, restauro, consolidamento
Full Text
PDFDOI: https://doi.org/10.14633/AHR024
Refback
- Non ci sono refbacks, per ora.
Copyright (c) 2015 Stefano Cecamore

This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial 4.0 International License.
........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................
ArcHistoR è una rivista open access e peer reviewed (double blind), di Storia dell’architettura e Restauro, pubblicata con cadenza semestrale dall'Università Mediterranea di Reggio Calabria (Laboratorio CROSS - Storia dell'architettura e Restauro, dAeD - Dipartimento di Architettura e Design).
ISSN 2384-8898

Comitato scientifico internazionale
Maria Dolores Antigüedad del Castillo-Olivares, Monica Butzek, Jean-François Cabestan, Alicia Cámara Muñoz, David Friedman, Alexandre Gady, Jörg Garms, Miles Glenndinning, Mark Wilson Jones, Loughlin Kealy, Paulo Lourenço, David Marshall, Werner Oechslin, José Luis Sancho, Dmitrij O. Švidkovskij
Comitato direttivo
Tommaso Manfredi (direttore responsabile), Giuseppina Scamardì (direttrice editoriale), Antonello Alici, Salvatore Di Liello, Fabrizio Di Marco, Paolo Faccio, Mariacristina Giambruno, Bruno Mussari, Annunziata Maria Oteri, Francesca Passalacqua, Edoardo Piccoli, Renata Prescia, Nino Sulfaro, Fabio Todesco, Guglielmo Villa
. 

2.jpg)











. 
.

