Passato e/è futuro nell’implementazione dell’Agenda 2030. Strategie di valorizzazione del patrimonio culturale per i territori fragili
Abstract
Il tema della salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale, e delle sue relazioni con la sostenibilità ambientale e sociale, è sempre più presente nelle politiche delle diverse istituzioni, a livello europeo e internazionale. Incluso nell’Agenda 2030 è un obiettivo innovativo specificato dal Target 11.4, che invita tutti i paesi a rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili rafforzando la salvaguardia del patrimonio culturale e naturale. Ed anche la New Urban Agenda (2016) pone il patrimonio culturale come componente prioritaria delle politiche e strategie di sviluppo sostenibile, così come degli strumenti di pianificazione che salvaguardano i beni culturali e i paesaggi nella loro ricca e articolata diversificazione. Esso può rivelarsi, infatti, fondamentale per la promozione di approcci innovativi e per massimizzare i benefici sociali ed economici a livello locale, per attivare processi di crescita economica e inclusione sociale attraverso la partecipazione delle comunità locali e azioni di rigenerazione urbana, in grado di accrescere la resilienza di città e territori.
Con riferimento all’UE, il contributo esplora le potenzialità del patrimonio culturale nel contrastare le dinamiche di spopolamento e contribuire a processi di sviluppo nelle aree interne e nei territori fragili, con particolare attenzione alla gestione delle risorse e alle buone pratiche in grado di trasformarli in laboratori privilegiati di innovazione.
Past and/is Future in the Implementation of the 2030 Agenda. Strategies for the Enhancement of Cultural Heritage for Fragile Territories
The issue of safeguarding and enhancing the cultural heritage together with its environmental and social sustainability, is increasingly present in the policies of the various institutions, at European and international level. Included in the 2030 Agenda, an innovative goal specified by Target 11.4 is included, which invites all countries to make cities and human settlements inclusive, safe, resilient and sustainable by strengthening the protection of cultural and natural heritage. Also the New Urban Agenda (2016) places Cultural Heritage as a priority component of sustainable development policies and strategies, as well as planning tools that safeguard cultural assets and landscapes in their rich and articulated diversification.
In fact, it can be fundamental for the promotion of innovative approaches and to maximize the social and economic benefits at local level, to activate processes of economic growth and social inclusion through the participation of local communities and urban regeneration actions, capable of increasing the resilience of cities and territories.
With reference to the EU, the contribution explores the potential of cultural heritage in combating depopulation dynamics and contributing to development processes in inland areas and fragile territories, with particular attention to resource management and good practices that can transform them into privileged innovation laboratories.
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PDFDOI: https://doi.org/10.14633/AHR176
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Copyright (c) 2019 Gabriella Pultrone

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ArcHistoR è una rivista open access e peer reviewed (double blind), di Storia dell’architettura e Restauro, pubblicata con cadenza semestrale dall'Università Mediterranea di Reggio Calabria (Laboratorio CROSS - Storia dell'architettura e Restauro, dAeD - Dipartimento di Architettura e Design).
ISSN 2384-8898

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