Ontogenesi del paesaggio

Giuseppe Caridi

Abstract


L’esplorazione della veduta concernente la spedizione Saint-Non che prende il nome «Vista delle rocce e della marina di Bova vicino al Capo Spartivento con l’Etna sullo sfondo» e la sua contestualizzazione fotografica odierna, rappresentando un processo di confronto diacronico fra fonti iconografiche di epoca diversa, viene messa in pratica con l’obiettivo di interpretare i caratteri evolutivi di questo specifico contesto territoriale ma, più in generale, ci costringe a fare i conti con un concetto programmaticamente dilemmatico come il paesaggio, termine ambiguo per definizione e funzione. Emerge così un altro obiettivo, non meno importante, che è quello di offrire un quadro di considerazioni critiche relative ad una più generale mutazione strutturale che concerne l’essenza stessa del paesaggio e della relativa sua cultura che dalla sua comparsa, nel Cinquecento, lo spinge verso la sua concettualizzazione formale, nell’Ottocento, e da lì verso la sua forma attuale. Il processo di metamorfosi indagato vede il paesaggio trasformarsi da elemento cardine di una visione estetico-letteraria, perciò soltanto contemplativa, a sapere scientifico-funzionale orientato, invece, al controllo ed alla gestione della realtà.

Parole chiave


Saint-Non; Calabria; paesaggio

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DOI: https://doi.org/10.14633/AHR105

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Copyright (c) 2018 Giuseppe Caridi

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ArcHistoR è una rivista open access e peer reviewed (double blind), di Storia dell’architettura e Restauro, pubblicata dall’Università Mediterraneadi Reggio Calabria. La rivista ha cadenza semestrale. È una rivista di Classe A (ANVUR) per l’Area 08 - Ingegneria civile ed Architettura, settori C1, D1, E1, E2, F1.

Comitato scientifico internazionale

Maria Dolores Antigüedad del Castillo-Olivares (Universidad Nacional de Educación a Distancia de España), Monica Butzek (Kunsthistorisches Institut in Florenz), Jean-François Cabestan (Université Paris 1 - Panthéon Sorbonne), Alicia Cámara Muñoz (Universidad Nacional de Educación a Distancia de España), David Friedman (Massachussets Institute of Technology), Alexandre Gady (Université Paris-IV-Sorbonne), Jörg Garms (Universität Wien), Miles Glenndinning (Scottish Centre for Conservation Studies, University of Edinburgh), Christopher Johns (Vanderbilt University, Nashville), Mark Wilson Jones (University of Bath), Loughlin Kealy (University College Dublin), Paulo Lourenço (Department of Civil Engineering, University of Minho), David Marshall (University of Melbourne), Werner Oechslin (ETH, Zurich, Stiftung Bibliothek Werner Oechslin, Einsiedeln), José Luis Sancho (Dirección de Conservación de Bienes Histórico-Artísticos, Palacio Real, Madrid), Dmitrij O. Švidkovskij (Moscow Architectural Institute, MARCHI)

Comitato direttivo

Tommaso Manfredi (direttore responsabile), Giuseppina Scamardì (direttore editoriale), Bruno Mussari, Annunziata Maria Oteri, Francesca Passalacqua, Nino Sulfaro

 

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Laboratorio Cross. Storia dell'architettura e restauro

    

      

 ISSN 2384-8898

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