Il viaggio di Denon in Sicilia e l’architettura templare greca

Stefano Piazza

Abstract


Nel maggio 1778 giunse in Sicilia il gruppo di studiosi inviato da Jean Benjamin De Laborde e Jean-Claude Richard de Saint-Non, composto da Dominique Vivante Denon, dagli architetti Jean Louis Desprez e Jean-Augustin Renard e dal pittore paesaggista Claude Louis Châtelet.
Lo scopo dell’equipe era duplice: da un lato ritrarre e descrivere gli scenari urbani e naturali più suggestivi, puntando alla ricaduta commerciale dell’impresa editoriale; dall’altro lo studio meticoloso dell’Antico – e in particolare delle architetture greche o presunte tali − legato agli interessi personali e anche formativi di Denon e dei due giovani architetti e supportato da una impegnativa attività sul campo che esulava dal mandato degli editori. Il presente contributo è rivolto ai tre principali siti archeologici in cui Denon entrò in contatto con l’architettura templare, ovvero Segesta, Selinunte e Agrigento, allo scopo di valutare il lavoro svolto sul campo, la sua ricaduta editoriale e l’approccio visivo con il territorio confrontato con la situazione odierna. Lo stato tutto sommato di modesta alterazione dei siti ha consentito inoltre di valutare la fedeltà e le licenze creative dei disegnatori rispetto alla realtà dei luoghi.


Parole chiave


Sicilia; Dominique Vivante Denon; architettura templare

Full Text

PDF


DOI: https://doi.org/10.14633/AHR091

Refback

  • Non ci sono refbacks, per ora.


Copyright (c) 2018 Stefano Piazza

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial 4.0 International License.

........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

ArcHistoR è una rivista open access e peer reviewed (double blind), di Storia dell’architettura e Restauro, pubblicata dall’Università Mediterraneadi Reggio Calabria. La rivista ha cadenza semestrale. È una rivista di Classe A (ANVUR) per l’Area 08 - Ingegneria civile ed Architettura, settori C1, D1, E1, E2, F1.

Comitato scientifico internazionale

Maria Dolores Antigüedad del Castillo-Olivares (Universidad Nacional de Educación a Distancia de España), Monica Butzek (Kunsthistorisches Institut in Florenz), Jean-François Cabestan (Université Paris 1 - Panthéon Sorbonne), Alicia Cámara Muñoz (Universidad Nacional de Educación a Distancia de España), David Friedman (Massachussets Institute of Technology), Alexandre Gady (Université Paris-IV-Sorbonne), Jörg Garms (Universität Wien), Miles Glenndinning (Scottish Centre for Conservation Studies, University of Edinburgh), Christopher Johns (Vanderbilt University, Nashville), Mark Wilson Jones (University of Bath), Loughlin Kealy (University College Dublin), Paulo Lourenço (Department of Civil Engineering, University of Minho), David Marshall (University of Melbourne), Werner Oechslin (ETH, Zurich, Stiftung Bibliothek Werner Oechslin, Einsiedeln), José Luis Sancho (Dirección de Conservación de Bienes Histórico-Artísticos, Palacio Real, Madrid), Dmitrij O. Švidkovskij (Moscow Architectural Institute, MARCHI)

Comitato direttivo

Tommaso Manfredi (direttore responsabile), Giuseppina Scamardì (direttore editoriale), Bruno Mussari, Annunziata Maria Oteri, Francesca Passalacqua, Nino Sulfaro

 

........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

Laboratorio Cross. Storia dell'architettura e restauro

    

      

 ISSN 2384-8898

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial 2.0 Generic License.