Temi del paesaggio urbano di Napoli nell’opera di Saint-Non. La città tra mito e natura

Alfredo Buccaro

Abstract


Sin dagli inizi del Settecento nasce un nuovo interesse per la conoscenza e la rappresentazione del territorio del Mezzogiorno, venendo prodotte iconografie di centri urbani sino ad allora sconosciuti, di cui viene posto in evidenza il contesto territoriale e paesaggistico.
Nella seconda metà del secolo, se da un lato, con i significativi progressi nel campo della topografia e della cartografia, alla tradizionale pittura “di veduta” non resta che la descrizione del dettaglio urbano, dall’altro si riscontra un’attenzione sempre maggiore per gli aspetti antropologici e sociali, per i fenomeni naturali e per le testimonianze archeologiche.
Ciò si registra anche nell’iconografia del Mezzogiorno, con le prime raffigurazioni del territorio del Regno di Napoli non ancora urbanizzato: si apre così al colto abate Saint-Non un orizzonte in buona parte inesplorato.
Ma è nella capitale che il viaggiatore francese, colpito dal fascino di una città sospesa tra mito e natura, riesce maggiormente ad approcciare al tema del paesaggio urbano, interpretandolo per la prima volta secondo l’idea del “pittoresco”, ossia di sintesi primordiale tra uomo e ambiente naturale; se, infatti, non gli sfugge il carattere incontaminato dei paesaggi meridionali rispetto all’incedere della civiltà industriale, nella capitale borbonica egli può cogliere, più che in qualunque altro luogo, i tanti segni “mitici” sparsi nel territorio della città e del suo suburbio.


Parole chiave


iconografia storica; Napoli; Mezzogiorno

Full Text

PDF


DOI: https://doi.org/10.14633/AHR078

Refback

  • Non ci sono refbacks, per ora.


Copyright (c) 2018 Alfredo Buccaro

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial 4.0 International License.

........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

ArcHistoR è una rivista open access e peer reviewed (double blind), di Storia dell’architettura e Restauro, pubblicata con cadenza semestrale dall'Università Mediterranea di Reggio Calabria (Laboratorio CROSS - Storia dell'architettura e Restauro, dAeD - Dipartimento di Architettura e Design).

  ISSN 2384-8898

    

 

Comitato scientifico internazionale

Maria Dolores Antigüedad del Castillo-Olivares, Monica Butzek, Jean-François Cabestan, Alicia Cámara Muñoz, David Friedman, Alexandre Gady, Jörg Garms, Miles Glenndinning, Mark Wilson Jones, Loughlin Kealy, Paulo Lourenço, David Marshall, Werner Oechslin, José Luis Sancho, Dmitrij O. Švidkovskij

 

Comitato direttivo

Tommaso Manfredi (direttore responsabile), Giuseppina Scamardì (direttrice editoriale), Antonello Alici, Salvatore Di Liello, Fabrizio Di Marco, Paolo Faccio, Mariacristina Giambruno, Bruno Mussari, Annunziata Maria Oteri, Francesca Passalacqua, Edoardo Piccoli, Renata Prescia, Nino Sulfaro, Fabio Todesco, Guglielmo Villa

.