L'interpretazione del paesaggio flegreo e napoletano nei disegni di Prosper Barbot
Abstract
Tra la fine del XVIII secolo e la prima metà del XIX secolo, il meridione d’Italia diviene una delle mete centrali del Grand Tour, viaggiatori ed artisti stranieri raccontano il paesaggio attraverso la stesura di resoconti di viaggio e disegni che restituiscono un’immagine dei luoghi spesso mutate nel corso del tempo. In particolare il territorio campano e soprattutto la città di Napoli e l’adiacente territorio flegreo, esercitano un certo fascino che si traduce nella realizzazione di vere e proprie opere d’arte.
In tale contesto si inserisce l’opera dell’architetto e pittore paesaggista francese Prosper Barbot, il quale, grazie a due viaggi intrapresi in Italia all’inizio del XIX secolo, redige un corpus di disegni nei quali, attraverso una tecnica tutt’altro che statica, mostra un’immagine dei luoghi visitati del tutto inedita e personale. Attraverso la selezione di alcuni di questi disegni, il contributo intende illustrare come lo sguardo e l’interesse dell’autore abbiano delineato l’immagine di ambienti e spazi urbani relativi al contesto flegreo e napoletano.
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PDFDOI: https://doi.org/10.14633/AHR128
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Copyright (c) 2019 Matteo Borriello

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ArcHistoR è una rivista open access e peer reviewed (double blind), di Storia dell’architettura e Restauro, pubblicata con cadenza semestrale dall'Università Mediterranea di Reggio Calabria (Laboratorio CROSS - Storia dell'architettura e Restauro, dAeD - Dipartimento di Architettura e Design).
ISSN 2384-8898

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