Villa Bernasconi a Cernobbio: questioni di autenticità nel percorso di conservazione e valorizzazione

Cristina Boniotti

Abstract


La villa commissionata dall’industriale serico Davide Bernasconi a Cernobbio costituisce uno dei principali esempi dello stile Liberty sul Lago di Como.

Dal punto di vista storico-critico e attributivo, la ricerca documentaria presenta ampi margini ancora da esplorare per via della carenza di documentazione e di ricerche relative alla progettazione dell’apparato decorativo e alle maestranze intervenute nella sua realizzazione, nonché di studi relativi all’immagine originale degli interni dal momento che gli arredi sono andati perduti. Attraverso un’analisi condotta su fonti d’archivio e bibliografiche, la prima parte del saggio esamina aspetti finora poco esplorati relativi ai contributi artistici e artigianali impiegati nella realizzazione della villa.

Vengono poi trattate questioni legate al processo di conservazione e valorizzazione del bene, illustrando i principali interventi di restauro eseguiti negli ultimi decenni e le attività intraprese per migliorare la fruizione pubblica della villa dopo l’acquisizione da parte del Comune di Cernobbio. Da una parte è stata così sviluppata una valutazione metodologica degli interventi di restauro e dall’altra è stato analizzato il ruolo di Villa Bernasconi nell’ambito di una più vasta programmazione territoriale.

Posto che la Gesamtkunstwerk dell’Art Nouveau deve essere estesa a un restauro rispettoso della storia architettonica e dei principi costitutivi dell’edificio, il caso di Villa Bernasconi consente da ultimo di condurre una riflessione sulla Dichiarazione di Torino e sulla necessità di definire eventuali criteri specifici per la conservazione del patrimonio architettonico Art Nouveau.


Parole chiave


Villa Bernasconi; Cernobbio; Alfredo Campanini; Art Nouveau

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DOI: https://doi.org/10.14633/AHR431

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  ISSN 2384-8898

    

 

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